Eretum Monterotondo – INTRODUZIONE E CENNI STORICI RIGUARDANTI LA CITTA’

Quella dell’Eretum Monterotondo è una storia che riguarda l’amore di un gruppo di imprenditori e padri di famiglia locali – profondamente radicati nel tessuto storico e sociale della città – nei confronti di una squadra simbolo della tradizione culturale, antropologica e dei valori di una città intera.

Oggi è automatico e giusto definire Monterotondo una città, ma per molti anni non è stato così.

Monterotondo è “Medaglia d’argento al Valor Militare, insignita per l’eroica resistenza e per i sacrifici della sua popolazione durante la seconda guerra mondiale“. Un paese dalle origini antichissime risalenti al periodo antecedente la costituzione del Sacro Romano Impero, edificata nel segno della cultura rinascimentale e civilizzata nel segno del lavoro e dell’accoglienza, valori fondativi della città per quanto riguarda la sua storia nella prima metà del Novecento.

“Montretunnu paese agricolo!”, recita un vecchio detto della tradizione popolare, che si accende in vigne e tinelli dei molti vignaioli nelle lunghe giornate autunnali di vendemmia, e che s’infiamma da secoli per la tradizionale festa del Santo Antonio Abate, una delle più antiche d’Italia, nonché la più amata da tutti i monterotondesi.

“Tu po’ gira’ pure mèzzu munnu. Ma lu più bèllu è sempre Montretunnu…”

PERCHE’ ERETUM MONTEROTONDO

L’Eretum Monterotondo vuole porsi come contenitore di valore, sportivo e sociale, della storia e dei valori che hanno reso grande il nome della città.

Il sodalizio sportivo gialloblù è nato dalla fusione di due realtà – Eretum e Monterotondo Calcio – che hanno operato con visione distinta fino al 2016, quando entrambe comprendono la necessità di effettuare un passo congiunto volto  a valorizzare il bacino dell’utenza sportiva, prettamente calcistica, delle molte famiglie dei bambini della scuola calcio – entrambi nucleo primario per la sostenibilità economica e sociale del sodalizio –  e dei moltissimi sostenitori della Prima Squadra, fiore all’occhiello agonistico dell’Eretum Monterotondo.

Era la stagione sportiva 2016-2017, e per ripartire entusiasmo e sancire il nuovo sodalizio, si scelse di affidare la panchina ad una grande bandiera storica del calcio eretino: Paolo Malizia, capitano della storica promozione in serie D del 2000. Mai scelta fu più azzeccata: la stagione si concluse con un’undicesima posizione a quota 43 e una salvezza più che mai tranquilla, la prima dopo anni “tribolati” di entra ed esci dalla zona rossa della classifica.

Una squadra combinata dal DS Francesco Alessandri con il giusto mix tra esperienza e giovani talenti, anche provenienti dal vivaio, che nella stagione successiva viene consegnata nelle sapienti mani di Fabrizio Perrotti.  Un nuovo allenatore dal pedigree calcistico – da giocatore e da allenatore – di tutto rispetto, unito all’inserimento in rosa di calciatori “di categoria” e giovani di lega “da categoria superiore” consentono di chiudere una stagione ricca di soddisfazioni in solitaria al 5° posto, quota 56 punti, ed un quarto di finale di Coppa Italia Regionale conquistato.

Nel 2018-2019, terza stagione di attività nella massima serie regionale, il Club ha condotto per tutta la stagione un campionato “di vertice”, alternandosi in differenti posizioni all’interno del quintetto di testa che si è dato bagarre per tutta la durata della competizione. La stagione, iniziata con la conduzione tecnica di Claudio Solimina, ha poi visto in febbraio il subentro del tecnico Attilio Gregori, ex calciatore di serie A e B con le maglie di Roma, Genoa, Verona, Venezia, Udinese, Bari, eretino DOC e graditissimo ritorno sulle panchine del “Fausto Cecconi”, dopo la sua parentesi come allenatore delle stagioni riconducibili alla prima decade del 2000.

Nella s.s. 2019-2020, oltre le due Prime Squadre maschile e femminile che risiedono nei piani alti delle rispettive classifiche, l’Eretum Monterotondo vanta tutte le squadre del proprio Vivaio nelle categorie regionali ed un settore giovanile di oltre 300 iscritti, comprese le 30 ragazze del vivaio Women.

“A partire dalla stagione 2020-2021, la Società ha preso la decisione storica di non iscrivere la prima squadra maschile al campionato di Eccellenza regionale, per dedicarsi al settore femminile, con la prima squadra che milita nel campionato di Eccellenza, al settore giovanile, con tutte le formazioni impegnate nei rispettivi campionati regionali, e alla Monterotondo Academy, dedicata ai bambini e, unica nella zona, alle bambine dai 5 ai 14 anni”.

Il motto del club è:

LA STORIA CI APPARTIENE. IL FUTURO, DI PIÙ!